Duluoz Weblog

Informatica e sviluppo web

Come aumentare le visite del proprio sito web quasi gratis!

Pubblicato da jackduluoz su marzo 12, 2008

Un nuovo metodo molto originale per farsi pubblicità!

Di recente è nata una nuova iniziativa che permette di dare più visibilità al proprio sito web in maniera quasi gratuita.Uno screenshot di 200kpages.
Il nome dell’iniziativa è 200kpages, e permette di inviare il proprio sito che verrà mostrato nella sua interezza ad ogni visitatore, nell’home page di 200kpages. In poche parole l’intera home page e’ in vendita per il prezzo di 5$ e ad ogni visitatore viene mostrato un sito casuale… ma non del tutto.
Ogni utente può, infatti, scegliere alcune categorie di suo interesse e magari diventare un visitatore assiduo del sito pubblicizzato.

Questa iniziativa pur essendo stata lanciata da poco sembra gia’ attrarre i primi utenti e preannunciare una grande crescita… sarà destinata a diventare un fenomeno come the million dollar home page? Questo sarà il popolo del web a stabilirlo ma le potenzialità per farlo, credo le abbia tutte!

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Alternative a Google AdSense

Pubblicato da jackduluoz su febbraio 28, 2008

Le migliori alternative a Google AdSense per guadagnare con internet

Google Adsense è il leader nel settore della pubblicità pay-per-click per siti grandi o piccoli. Molto spesso, però, AdSense può non essere la scelta migliore (per esempio non ha la comodità del pagamento con PayPal) oppure il nostro sito non è accettato o siamo stati bannati. Molti webmasters hanno visto i loro siti bannati inspiegabilmente, e quando ci si trova in questa situazione bisogna per forza cercare qualche alternativa a Google AdSense.

Adbrite

Tra le alternative a Google AdSense è forse una delle più utilizzate.
Offre vari tipi di pubblicità, banner grafici, annunci testuali, inline ads e interstitials. Si viene pagati per click sui banner, sugli annunci testuali e sugli inline ads (annunci che consistono nell’evidenziare con un link una parola nel testo della pagina). Gli interstitals sono annunci che vengono visualizzati quando si passa da una pagina all’altra e si viene pagati per visualizzazione.
Il vantaggio di AdBrite è che l’account non richiede attivazione nè viene richiesto un traffico minimo per il sito. AdBrite fa anche da intermediario tra te e gli advertisers del network che vogliono pubblicare annunci sul tuo sito.
Gli svantaggi sono il fatto che gli annunci non siano contestuali (al contrario di AdSense), il basso guadagno, almeno per quanto io ho riscontrato e gli annunci prevalentemente in lingua inglese.

Link: AdBrite

Bidvertiser
Bidvertiser è un altro programma di affiliazione adatto a siti di tutte le dimensioni. Personalmente non l’ho provato quindi non posso esprimere giudizi personali, ma tra i vantaggi c’è sicuramente il pagamento con PayPal con un payout di 10$ quindi molto basso. Offre anche la possibilità di guadagnare tramite i referrals, cioè si guadagna se portiamo nuovi iscritti a Bidvertiser.

Link: Bidvertiser

Tradedoubler
Tradedoubler è probabilmente più adatto per siti di grandi dimensioni e con maggiore traffico. Offre molte tipologie di guadagno, per click, per impressions, e permette di guadagnare delle commissioni sugli acquisti, o sulle iscrizioni, fatti dagli utenti che raggiungono il sito dell’advertisers tramite i banner presenti sul nostro sito.

Link: Tradedoubler

A presto un seguito….

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Arte matematica

Pubblicato da jackduluoz su febbraio 27, 2008

“Un frattale è un oggetto geometrico che si ripete nella sua struttura allo stesso modo su scale diverse, ovvero che non ambia aspetto anche se visto con una lente d’ingrandimento. Questa caratteristica è spesso chiamata auto-similarità (self-similarity). Il termine frattale venne coniato nel 1975 da Benoît Mandelbrot, e deriva dal latino fractus (rotto, spezzato), così come il termine frazione; infatti le immagini frattali sono considerate dalla matematica oggetti di dimensione frazionaria.” (Wikipedia, voce: ‘Frattale’)

Le immagini in questa pagina sono create usando una tecnica chiamata Buddahbrot particolare per renderizzare l’insieme di Mandelbrot (un famoso frattale) originariamente creata da Melinda Green.

Questa tecnica tiene conto della traiettoria che ogni punto percorre quando su di esso viene applicata iterativamente la nota formula che descrive l’insieme di Mandelbrot: Z = Z2 + C; applicando questa formula ad ogni punto del piano, si nota che alcuni punti tendono ad “allontanarsi”, cioè le coordinate tendono all’infinito, e altri invece convergono verso un punto.
Questa tecnica dai risultati spettacolari prende in considerazione i punti che tendono all’infinito e traccia le loro traiettorie. Essendo questo procedimento applicato a tutti i punti del piano, ci saranno delle zone più “trafficate”, cioè dove passano le traiettorie di molti punti, e altre meno. Il risultato è semplice: quelle più trafficate saranno più luminose, le altre più scure.

Piccola parentesi tecnica sull’implementazione del programma.
Per implementare realmente un programma che renderizza il Buddhabrot ho seguito questo procedimento:
- si crea una matrice in cui ogni elemento rappresenta un pixel dello schermo.
- si sceglie un punto casuale dello schermo e su di esso vengono effettuate le iterazioni della formula.
- se, dopo un certo numero di iterazioni, chiamato bail-out, il punto non tende all’infinito, non lo prendiamo in considerazione,

- altrimenti, se invece le coordinate tendono all’infinito, si ripercorrono i valori assunti da Z durante le iterazioni e si incrementa di 1 la casella della matrice creata in precedenza corrispondete al pixel Z in questione.

Solitamente questo procedimento viene eseguito su un gran numero di punti scelti o casualmente sul piano o facendo una scansione di esso e prendendo in considerazione un punto ogni, per esempio, 0.025 unita.
Piu’ punti si prendono in considerazione e’ piu’ definita sara’ l’immagine. Se in alcune immagini di questa guida vedete una specie di quadrettatura e’ proprio dovuta al fatto che non sono stati “analizzati” molti punti nel crearla, anche perche’, ovviamente, piu’ saranno i punti analizzati e piu’ lungo sara’ il tempo necessario al rendering.
E’ da notare che anche il valore di bail-out, cioe’ il numero massimo di iterazioni per ogni punto, influisce molto sulla resa dell’immagine dando risultati completamente differenti. Ecco tre esempi con valori di bail-out diversi: rispettivamente 25, 50 e 100.

Le immagini che vedete sono in bianco e nero, per ottenere quelle a colori vanno fatti dei piccoli cambiamenti. All’inizio si creano tre immagini con differenti valori di bail-out, e quindi tutte e tre in bianco e nero, poi si impostano queste come i tre livelli RGB di una nuova immagine.

Il programma usato per genereare queste immagini e’ stato scritto da me in C++ ed e’ rilasciato sotto licenza GPL, scaricalo!

Ci sarebbe ancora molto altro da dire… probabilmente scrivero’ un altro articolo in seguito, e aggiungero’ altre immagini, ma per ora penso possa bastare, alla prsdossima!

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ShareOS, condivisione file online

Pubblicato da jackduluoz su febbraio 22, 2008

In questo post vi presenterò un nuovo servizio di condivisione file online molto innovativo. Il suo nome è ShareOS ed è un servizio, ancora in fase beta, lanciato da poco tempo.
Dopo una semplice registrazione, o utilizzando un account demo temporaneo, ci appare il nostro desktop online personale come quello che potete vedere in questa immagine.

ShareOS ScreenshotSulla sinistra abbiamo un box che ci offre in sostanza le stesse opzioni del menu in alto più qualche altra aggiuntiva. Il tutto è molto facile da usare grazie all’interfaccia che utilizza ildrag and drop per le finestre (visto che tutto si fa tramite finestre) e AJAX per caricare le pagine dinamicamente.
Essendo in fase beta saranno ancora aggiunte molte funzionalità che per ora non ci sono; ecco un elenco delle principali funzionalità attuali:

  • 1 GB di spazio
  • 300 MB dimensione massima per un singolo file
  • Desktop personale per ogni utente
  • Possibilità di condividere i file privati con utenti specifici
  • Protezione file con password

Beh.. non resta altro che provarlo! :)
Alla prossima…

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Posizionamento nei motori di ricerca

Pubblicato da jackduluoz su febbraio 18, 2008

Il posizionamento nei motori di ricerca è fondamentale per promuovere un sito e per ottenere abbastanza traffico. In questo articolo ci soffermeremo su come ottimizzare il sito per Google ma facendo ciò, otterremo un probabile miglioramento anche sugli altri motori di ricerca.

I passaggi per ottenere un miglioramento nel posizionamento sono vari. Incominciamo:

1) HTML e CSS standard
Anche se il contenuto è quello che veramente conta in un sito web, spesso i siti il cui codice
HTML e CSS viene validato senza errori vengono subiscono un trattamento migliore da parte dei motori di ricerca. Per verificare che il vostro codice HTML sia valido potete usare l’HTML Validator del W3C per quanto riguarda il CSS, c’è un altro validatore, sempre del W3C.

2) Il tag title
Il tag title è fondamentale per il posizionamento nella ricerca. Google dà molta importanza
a questo tag ed esso deve contenere almeno una parola chiave per la quale vogliamo ottimizzare il sito. Il tag title non deve essere eccessivamente lungo (circa 65 caratteri è la lunghezza ottimale) e deve essere descrittivo per ogni pagina: non utilizzate titoli uguali per pagine diverse!
Il tag title è anche quello che Google mostra come link al vostro sito nei risultati della ricerca, quindi è quello che legge l’utente e potrebbe scegliere di visitare o non il sito proprio in base al titolo della pagina.

3) META tags
I META tags, e in particolare i tag keywords e description non sono più tenuti in considerazione da Google ai fini del posizionamento, ma alcuni motori (MSN, Yahoo, etc…) potrebbero ancora tenerli in considerazione. Le keywords non devono essere in genere più di 6 e devono dare un’idea del contenuto della pagina. Il tag description, pur non essendo considerato da Google, è quello che viene visualizzato come descrizione del sito nei risultati della ricerca quindi è comunque molto utile e deve contenere una descrizione sintetica e chiara dei contenuti della pagina. E’ bene usare description diverse per ogni pagina del sito.

4) Parole chiave
Le parole chiave devono essere distribuite in maniera equilibrata nei contenuti delle pagine. Quando una parola è racchiusa tra i tag b, strong, h1 ed h2 hanno un maggior valore quindi è bene evidenziare le parole chiave più importanti con questi tag.

5) Attributi title ed alt
L’attributo title è un attributo del tag a che mostra una piccola descrizione del contenuto del sito linkato. L’attributo alt è un attributo del tag img che mostra un testo alternativo all’immagine su browser testuali o simili. Oltre al vantaggio generale per l’usabilità del sito sembra che questi attributi influiscano positivamente sull’indicizzazione.

Oltre a questi metodi, che sono tutti metodi di ottimizazzione da attuare sulle nostre pagine web, ci sono altri modi per migliorare la nostra posizione ed uno di questi è ottenere numerosi backlink. Un backlink non è altro che un link da un sito verso il nostro, e sappiamo che Google tiene molto in considerazione un sito quando è linkato da molti altri. E’ bene riuscire ad ottenere backlink con anchor text sempre diverso e soprattutto ottenerli da siti con PageRank molto alto, perchè questi contano di più.

Se avete messo in pratica tutti questi consigli e non avete ottenuto il risultato sperato, probabilmente vi manca una cosa, la più importante: i contenuti. I contenuti di un sito web sono quello che alla fin fine, dopo tutta l’ottimizzazione fanno la differenza. Ricordate che un sito con buoni contenuti e soprattuto aggiornati di frequente si posizionerà in genere sempre meglio di un’altro ottimizzato ma con contenuti scadenti.

Ecco, invece alcuni tool inerenti all’ottimizzazione di un sito web:
Google AdWords Keyword Tool – Inserendo una parola chiave, o facendola generare al programma in baseal contenuto di una pagina, genera parole chiave simili e mostra alcune statistiche a riguardo.
Attenzione: non funziona con il browser Opera!

Website Page Analyzer – Analizza l’ottimizzazione delle nostre pagine e da consigli su come migliorarla.

Bene, spero che questi consigli vi siano stati utili. Ogni commento è ben gradito, ciao!

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PNG trasparenti con IE 6

Pubblicato da jackduluoz su febbraio 10, 2008

Internet Explorer e’ sempre stato poco rispettoso degli standard web, e anche se sembra che qualche passo in avanti sia stato fatto con la nuova versione 7, molti utenti utilizzano ancora la 6 che  purtroppo non supporta le PNG trasparenti molto usate dai webmasters che di

conseguenza devono fare i salti mortali per rendere il proprio sito compatibile con tutti i browser.
Per quanto riguarda le PNG trasparenti la soluzione si basa su un codice javascript

che si puo’ applicare inserendo nei nostri CSS una sola linea che viene eseguita solamente da IE ed e’ invisibile agli altri browser.

Lo script javascript in questione, che va sempre associato ad una immagine gif
trasparente dimensioni 1×1 pixel, lo potete trovare a questo indirizzo:

http://www.twinhelix.com/css/iepngfix/

Ora vediamo passo per passo come utilizzarlo.
Dopo aver scaricato il pacchetto bisognera’ estrarre tutti i file in una directory ma quelli che ci interessano sono soltanto ‘iepngfix.htc’ e ‘blank.gif’.
Se manterrete il file iepngfix.htc e l’immagine gif nella stessa directory non dovrete apportare modifiche al primo file altrimenti dovrete indicare il percorso del file gif.
Per fare questo aprite il file .htc con un editor di testo e portatevi alla linea che contiene il seguente codice (e’ tra le prime):

if (typeof blankImg == ‘undefined’) var blankImg = ‘blank.gif’;

e al posto del valore ‘blank.gif’ inserite il percorso alla vostra immagine.

Per cominciare ad utilizzare questi scripts bisogna copiarli nella stessa directory in cui si trovano le pagine del nostro sito e poi passare alla modifica del foglio di stile.
Ammettiamo di voler applicare questo script a tutti i tag <img>. Bastera una semplice regola CSS:

img {
behavior: url(‘iepngfix.htc’);
}

La stessa cosa si puo’ fare con i tag <div> e lo script verra’ applicato anche alle immagini di background.

L’istruzione behavior viene riconosciuta solo da Internet Explorer e carica il file htc dentro il quale sono contenute le istruzioni per la visualizzazione corretta delle immagini.
Ovviamente non e’ un parametro standard CSS e di conseguenza sara’ impossibile validare i nostri fogli di stile se lo inseriamo al loro interno.

Comunque sorgono ugualmente alcuni piccoli problemi durante l’utilizzo di questo script.
Il primo e’ che se non avete impostato i parametri width ed height per ogni immagine nel vostro sito lo script potrebbe non funzionare correttamente su queste immagini. Bisognare impostare tali parametri su tutte le immagini che vengono “aggiustate” tramite questo script.
Il secondo e’ che questo script non funziona quando nei CSS abbiamo impostato l’opzione repeat (per esempio repeat-x o repeat-y) poiche’ questa non verra’ rispettata.

Comunque questo script resta di grande aiuto per quei web master che devono riuscire a rendere il loro sito visibile a piu’ persone possibili e a me personalmente mi ha quasi salvato la vita! :)

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